Esame, 6 luglio
Giugno 28, 2007
Mi presenterò all’appello del 6 luglio; sempre non incontri gravi difficoltà nella stesura definitiva del Menabò. Speriamo di no.
1.06.07 Nei colori del giorno- un libro di Peter Handke
recensione di Arianna Ruberto
Peter Handke con il suo libro”Nei colori del giorno” ci porta per mano in un viaggio verso il monte provenzale Sainte-Victoire soggetto prediletto dal grande pittore francese Paul Cezanne. Il suo cammino verso questo massiccio si trasforma, passo dopo passo, in una presa di coscienza individuale. Handke scrive un saggio autobiografico in cui, spostandosi dolcemente sul filo del racconto, il lettore scopre come la vita sia una complessa struttura in cui la natura stessa, e in questo caso il monte, è la chiave di volta. La pittura, unita all’osservazione diretta della realtà, svela allo scrittore il significato ed il senso delle cose che lo circondano portandolo ad osservare ogni particolare con fanciullesca meraviglia. Lo scrittore analizza anche la difficoltà nel descrivere una così complessa esperienza e il suo timore di non riuscire a trasmetterne l’importanza al lettore. Inizialmente crede che il metodo più semplice sia dividere il racconto in piccoli frammenti dove ogni quadro, ogni esperienza ed ogni viaggio sono una realtà a sé stante ma, non convinto che questa possa essere la soluzione più giusta, torna alla montagna in cerca di risposte. Nel secondo viaggio verso Sainte-Victoire Handke non è più nel totale isolamento meditativo ma è accompagnato da una cara amica con uguali dubbi creativi. Attraverso l’osservazione della natura che li circonda e del monte cezanniano entrambi comprendono un’importante lezione: l’unità è la chiave di tutto; il punto di partenza e d’arrivo. Handke unisce appunti biografici, riflessioni sull’arte e particolareggiate descrizioni in un unico breve romanzo; un libro dal quale il lettore si lascia trasportare come da gentili onde di un mare estivo a volte perdendo i punti di riferimento. Il suo sguardo delicato ed attento è perfettamente tradotto dal suo stile narrativo dolcemente poetico anche quando sembra seguire il filo dei suoi pensieri. Un romanzo che parla della vita passando attraverso la terra e spesso alzando la testa al cielo, un libro che, come dice lo stesso autore, è leggiadro perché “l’intelletto dimentica; la fantasia mai”.
Giamaica, Padova
Giugno 3, 2007
Fotografo ispiratore:Luigi Ghirri
Maggio 30, 2007
Avendo deciso di fotografare la mia zona principalmente durante le ore diurne utilizzando una pellicola a colori e soffermandomi sui paesaggi più che sulle presenze umane, Luigi Ghirri potrebbe essere un’interessante fonte d’ispirazione. Le sue foto mi hanno colpito, fra le altre cose, per la loro profonda sensibilità che rende umana, affascinante e triste la realtà che ci circonda. Ghirri fotografa anche i paesaggi che ci sono familiari riuscendo a donar loro nuova vita. Proprio questo particolare mi incuriosisce, la capacità di rendere interessante ciò che molti scarterebbero a priori; la dolcezza dello sguardo contro l’amore per lo shock .















